Questa vigna è stata impiantata in un versante di collina molto ripido, dove le capezzagne in alcuni punti, per la forte pendenza del terreno, diventano gradinate. L'esposizione molto soleggiata permette di prolungare il periodo della vendemmia sino ad ottenere delle uve ben mature che assumono il caratteristico colore giallo dorato. Si raggiunge in tal modo una concentrazione zuccherina elevata che consente una lenta fermentazione in autoclave. Il vino parzialmente fermentato si stabilizza su un grado alcolico di 5,5-6 % vol., contro potenziali zuccheri pari a 6-7 vol., secondo le annate.
Ne risulta un vino di colore giallo paglierino intenso. Al dolce si contrappone una buona acidità (5 g/lt.) ed un buon tenore alcolico che lo rende molto piacevole al palato (non stucchevole) e favorisce lo sviluppo della sua fragranza e dell'aromaticità tipica del moscato bianco di Canelli: fiori di acacia, pesca gialla, rosmarino. Viene imbottigliato dopo 3 mesi dalla sua vinificazione e può essere gustato entro l'anno della stessa vendemmia. La sua complessa evoluzione aromatica si coglie al meglio dopo alcuni mesi di bottiglia.
Rassegna stampa
2008: "Ha una dolcezza aromatica d'agrume e fior d'arancio, caratteri che tornano all'assaggio, sostenuto da una discreta freschezza e da una buona sapidità in chiusura." (Duemilavini)
"Le vin fait 5,5 % d'alcool volume avec un taux de sucre résiduel important mais ayant une fraîcheur et une trame aromatique exceptionnelle. Mis en bouteille le printemps suivant la récolte et gardé durant 6 mois pour arriver sur nos tables à l'automne suivant, ce vin est une pure gourmandise." (www.chateauonline.fr)
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